Dolci

Lemon Bars con i limoni della “Signora di Sotto”

Lemon bar

I limoni della “Signora di Sotto”

Ne ho di cose da raccontarvi oggi. Allora, intanto, ieri mi è arrivato un libro di Bastianich, questo qui: Te la do io l’America.  A parte che lui mi sta così antipatico, così antipatico che lo adoro. Il libro è pieno di ricettine ammerigane, molto carine e sembrano curate nelle descrizioni e nella scelta degli ingredienti, ne proverò pesto qualcuna e vi faccio sapere. Vi racconto questo perché il suo libro, aprendolo, e leggendo qua e la mi ha dato una sensazione di serenità, come se fossi tra amici (no, non era ancora wine o’clock) semplicemente è scritto come se lui si rivolgesse a me, al lettore. Mi da del tu. Mi è piaciuto tanto, quindi da oggi la smetto di darvi del voi, e vi do del tu (apro una parentesi per ridere un po’ inside pensando a come farò a tradurre questa frase in inglese ….. you … you ….).

Allora, dicevamo, ciao, oggi ne ho di cosine da raccontare. Ti ho mai parlato della “Signora di Sotto”? Non credo, ma prima ti dico un’altra cosa.

Nel  pomeriggio mi sono messaggiata con una mia amica, la Fabiana, che non è quella dei dolcetti, è un’altra Fabiana. Questa Fabiana qui, fa un bellissimo lavoro: si occupa di fotografia e video. Ci siamo conosciute attraverso un’amica in comune e abbiamo lavorato su un progettino che per ora è ancora una sorpresa. Lei è tanto carina e molto molto brava, ed è una buona forchetta (my kind of people). Insomma oggi ci siamo messaggiate, solite cose: come stai? tutto bene e tu …. etc. E poi mi dice, sai ho fatto le “Lemmon Bars” mi sono venute buonissime. Mamma che buone le Lemon Bars, che poi altro non sono se non una succulenta torta al limone profumatissima, tagliata a tocchetti. Mi ha mandato la foto, della serie dice più un immagine di 100 parole, e inizio lo sbaving sul telefono. No vabbè Fabi mi devi assolutamente mandare la ricetta e anche una foto più grande che la metto sul sito. No mica che fa la fotografa lei, a parte la foto del cellulare, niente. Fa niente ho detto te la metto su lo stesso è troppo sbavosa, e poi ho giusto due limoni della “Signora di Sotto”…

La “Signora di Sotto” è una santa donna (perché ci sopporta) che abita al piano sotto al mio. Qualche anno fa Alice, mia figlia, aveva forse 3 anni (adesso ne ha quasi 6) era a casa dall’asilo con l’influenza e io dovevo andare a prendere a scuola suo fratello. Non sapevo come fare, non potevo lasciarla sola o farla uscire al freddo,  la “Signora di Sotto” fu così gentile da tenere Alice quella mezz’oretta. Mi ricordo che dissi ad Alicetta: “gioia (io li chiamo tutti gioia, come faceva mia nonna, come dire tesorino e non ad intendere ue cocca, come si usa da alcune parti), gioia, la mamma va a prendere Alessandro, tu stai un po’ con la signora Renata, e lei: mamma chi è? E’ la signora che abita al piano di sotto. Qualche tempo dopo, altra ondata batterica, stessa storia, e Alice: mamma mi porti dalla  “Signora di Sotto”? E da allora è rimasta per tutti la “Signora di Sotto”. Tutte le volte che la “Signora di Sotto” va a trovare i parenti in Abruzzo, torna con i limoni della pianta della suocera e puntualmente mi lascia il sacchettino con 2 o 3 o più limoni, dipende dalla produzione, sullo zerbino, davanti alla porta di casa.

Sono limoni speciali questi qui. Hanno il profumo del sole del sud. Ogni volta cerco un modo speciale per utilizzarli, anche se devo ammettere che spesso mi piacciono semplicemente spremuti nel tea (in uno dei 4 o 5 tea della giornata) o pucciati nello zucchero e poi leccati.

lemon bar

La ricetta è tratta da questo libro qui: The Complete Magnolia Bakery Cookbook. L’autrice è una delle cape di tre delle più famose pasticcerie di New York.

La ricetta è questa qui, e se per caso vuoi chiamare la Fabiana per un servizio fotografico o un video professionale ti risponde qui: Fabiana – biscegliafabiana@gmail.com

Lemon Bars con i limoni della "Signora di Sotto"
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Author:
Ingredients
per la crosta
  • 450 g burro
  • 500 g farina 00
  • 200 g zucchero
  • ½ cucchiaino di sale fine
  • 2 cucchiaini di zesta di limoni (la scorza grattata fine fine o come la chiamo io: la gratta del limone)
per la crema
  • 400 g zucchero
  • 6 uova grandi a temperatura ambiente
  • 250 ml di succo di limone
  • 6 cucchiaini di gratta di limone (la buccia grattugiata)
Instructions
  1. Riscalda il forno a 175°
  2. Ungi leggermente una teglia 30 cm x 45 cm e foderala con carta forno (si la foderi anche se è unta di burro. Il burro ha la funzione di uniformare la temperatura di cottura e non di antiaderente (questo è un impasto che non si attaccherebbe mai con tutto il burro che ha dentro). LA carta forno serve per darci una mano a rimuovere il dolce una volta cotto.
  3. Combina gli ingredienti per la crosta, prima farina con burro, poi unisci lo zucchero, il sale e la gratta del limone. L'impasto dovrebbe avere l'aspetto di briciole fini.
  4. Stendile e compattale nella teglia, magari aiutandoti con un altro pezzo di carta forno steso sopra. Bucherella con una forchetta e deggià che ci sei ti ti consiglio di riposizionare il foglio di carta da forno che hai usato per stendere l'impasto e di versarci dentro dei fagioli secchi. (si chiama cottura in bianco). I fagioli servono per tenere l'impasto piatto.Se ti vuoi sbizzarrire, io uso queste palline di ceramica qui che mi ha regalato Babbo Natale Tala Sfere da forno in ceramica 700 gwidth=1
  5. Inforna per 18/20 minuti fino a che inizia a dorare.
  6. Tira fuori la base dal forno e lasciala raffreddare per una ventina di minuti senza toglierla dalla teglia. Togli però i fagioli secchi e il foglio di carta forno superiore. I fagioli conservali per la prossima torta o crostata. Non sono più buoni da mangiare ma vanno benissimo per fare le cotture in bianco. Non spegnere il forno.
  7. Nel frattempo prepara la crema. Usa una frusta a mano o elettrica e mescola insieme gli ingredienti per la crema, fino a montarli leggermente.
  8. Versa la crema nella base dalla quale avrai rimosso i fagioli e ritorna tutto in forno in temperatura per altri 18/20 minuti. Quando la crosta è dorata, togli dal forno e lascia raffreddare almeno 30 minuti prima di rimuovere il dolce dalla teglia. Bisogna dare il tempo all'impasto di indurire un po'. Gli impasti con tanto burro, come le frolle del resto, sono molto molli appena rimossi dal forno.
  9. Io la farei riposare almeno fino al giorno dopo prima di rimuoverla dalla teglia e tagliarla a quadrotti, le BARS. Ad alcuni piace spolverare la superficie con zucchero semolato.
  10. Happy days, fammi sapere cosa ne pensi con un commento se ti va..

 

 

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