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Come si usa la pasta fillo, phillo o phyllo

Come si usa la pasta fillo o phillo

Foto presa dal web, non mi ricordo dove, contattatemi se è vostra!

Pasta fillo, phillo o phyllo, ma come si dice?

Phyllo in  Greco significa foglia. Il risultato che si ottiene alla fine e simile a quello che si ottiene con la pasta sfoglia ma molto più croccante. Nel linguaggio comune il greco “phyllo” diventa spesso “phillo” o “fillo” o anche “filo” ecco quindi:

La pasta fillo è formata da tanti sottilissimi e fragilissimi fogli. In commercio la si trova nel banco frigo del super o più spesso nel reparto surgelati. Si presenta sotto forma di rotolo. Per utilizzarla, vi consiglio di tirarla fuori dal frigo almeno 30 minuti prima, rimarrà meno rigida.

La pasta fillo o phillo, per sua natura asciuga molto in fretta ecco perché va lavorata molto velocemente ed è bene avere tutto pronto quando la srotolate.

Sciogliete circa 50g di burro nel microonde senza farlo friggere e munitevi di pennellino.

Srotolate la pasta fillo e tenete un pezzo di pellicola e un canovaccio a portata di mano, mentre lavorate infatti la pasta andrà tenuta coperta per evitare che si secchi.

Prendete il primo foglio e adagiatelo su un foglio di carta forno e e spennellatelo bene bene e velocemente in tutti gli angoli di burro fuso ed adagiatelo sul foglio di carta forno con il lato imburrato verso il basso. Spennellate ancora di burro. Prendete il secondo foglio, adagiatelo con delicatezza e precisione sul primo e spennellate di burro.

Procedete così fino a lavorare un totale di 4 fogli. Secondo me la misura ottimale sono 4 fogli di fillo sovrapposti; di più diventa stucchevole. Ma, come sempre, degustibus, fate i vostri esperimenti.

A questi punto siete pronti per utilizzarla come meglio credete, involtini primavera, Baklava, Fiori di mela in pasta fillo, torte salate … può essere cotta in forno (170/180 gradi) o fritta.

Per mantenerla morbida alcuni suggeriscono l’utilizzo dell’olio al posto del burro, io ho provato, il risultato non è male, ma soprattutto per i dolci preferisco il burro. La grande differenza sta nel fatto che l’olio a temperatura ambiente è allo stato liquido, mentre il burro è allo stato solido. Ecco quindi che una volta che i vostri dolcini si sono freddati, iniziano a “sudare”. Come sempre provate e scegliete le consistenze e i sapori che più vi piacciono.

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